I benefici della cannabis terapeutica:
la storia di Giuseppe

Buongiorno, mi chiamo Giuseppe e sono malato di sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP).

Vivo in provincia di Bologna e ho 3 bellissimi bambini.

E’ stato per me, ma soprattutto per loro, che ho deciso di provare la strada della cannabis terapeutica.

Me ne ha parlato la mia dottoressa di base, mi è sembrata subito un’opportunità da non sottovalutare così mi sono informato e ho prenotato una visita dallo specialista che mi sembrava più affidabile.

L’attesa è stata relativamente lunga, ma a me è sembrata infinita.

Non volevo più aspettare da solo, su una panchina scomodissima in pineta, i miei bimbi che invece erano in spiaggia a divertirsi la con mamma, ma senza il loro papà.

Finalmente la visita! Finalmente la ricetta! Finalmente il Bedrocan!

Inizio la terapia con l’entusiasmo di un bambino, con tanti dubbi pratici ma tanta speranza.

Non ho avuto risultati evidenti subito, mi ascoltavo e capivo che qualcosa non andava.

Ho ricontattato il medico che mi ha spiegato che è normale, la cannabis terapeutica non è una pastiglia, la terapia va dosata e adattata ad ogni singolo paziente.

Infatti, una volta trovata la Mia terapia, i risultati sono arrivati tanto che una mattina, bello come il sole e senza rendermene conto, ho cominciato la giornata senza il bastone (non è che non mi serve più, tanto che più tardi l’ho ripreso, ma la meraviglia…).

Sento meno la stanchezza, mi rilassa i muscoli e l’umore.

Purtroppo in questo periodo la farmacia ha difficoltà a trovare il Bediol e me lo prepara con tempi biblici. Così per non rimanere scoperto, ho dovuto dimezzare la dose e prendo solo quella della sera.

Ho trovato un lavoro per quattro mesi, mi alzo alle 5 del mattino, prendo la corriera e poi il treno perché assumendo cannabis terapeutica, non posso guidare (problema che andrebbe affrontato seriamente e con urgenza nelle sedi opportune). Non dovrei sforzarmi così, ma devo farlo.

E se ce la faccio è anche grazie alla cannabis terapeutica!