Intervista alla Dott.ssa Battaglia, medico veterinario esperto di cannabis in ambito animale

I: “Buongiorno Dott.ssa, grazie per essersi resa disponibile per una intervista ad InFioreScienza. Si vuole presentare?”

B: “Buongiorno, sono veterinario da 21 anni e da quasi tre anni mi occupo di terapia con la cannabis in ambito animale.”

 

I: “Come è iniziata la sua esperienza con la Cannabis terapeutica in ambito veterinario?”

B: “E’ iniziare tutto grazie alla mia “quasi” husky di 17 anni che aveva dei grossi problemi di artrosi che non erano risolvibili con FANS o cortisone. Ho dovuto quindi cercare un’alternativa , e ho trovato un prodotto Americano per piccoli animali con CBD e fitocomplesso derivato dalla canapa. Nell’arco di 4 giorni la mia piccola è tornata a camminare senza grossi problemi , il suo umore è notevolmente migliorato e gli è passata anche la paura dei temporali.”

 

I: “Per che tipo di patologie l’ha utilizzata e su che animali?”

B: “Attualmente tratto diverse patologie e con diversi prodotti. L’RSO (Rick Simpson’s Oil) per esempio lo uso negli animali con tumore. La cannabis terapeutica (Bediol e FM2) invece in casi che non riesco a risolvere con il solo CBD . Di solito parto con il CBD (con fitocomplesso) per curare l’artrosi, l’ epilessia, le dermatiti, eventuali problemi neurologici, quando mi rendo conto che non basta in accordo con il proprietario si passa al Bediol o all FM2.”

 

I: “Che evidenze ci sono in letteratura riguardo la sua efficacia in questo ambito?”

B: “In letteratura iniziano adesso ad esserci degli studi in quanto prima a causa del proibizionismo era impossibile anche sperimentare. Dal punto di vista empirico invece ci sono numerosissimi casi nel mondo che hanno beneficiato della terapia con CBD, Cannabis Terapeutica e RSO.”

 

I: “In che forma e con che quantità di principio attivo viene somministrata?”

B: “Quando viene somministrato il CBD e la Cannabis Terapeutica viene utilizzato l’olio. Per quel che riguarda l’olio al CBD con fitocomplesso utilizzo sempre quello al 5% che permette di dosare bene il prodotto sia per cani di grossa taglia che per gatti. Per quel che riguarda la Cannabis Terapeutica si utilizza l’olio di Bediol o FM2 perché hanno un rapporto tra CBD e THC di circa 1:1 il che ci permette di dosarlo meglio ed evitare spiacevoli effetti collaterali dovuto al THC. Per quel che riguarda l’ RSO è una resina  (di solito derivata da Bedica o FM1 con aggiunta di CBD quanto basta per avere un rapporto di 1:1) che viene somministrata in piccole quantità inizialmente e poi si aumenta gradatamente.”

 

I: “Si sono mai verificati effetti collaterali o reazioni avverse?”

B: “Con il CBD non ho mai avuto reazioni avverse, con il Bediol o l’FM2 è possibile avere un pò di agitazione a volte o sonnolenza ( dipende dall’animale) che di solito sono effetti passeggeri facilmente gestibili. Per quel che riguarda l’RSO , essendo la dose molto concentrata , ed essendoci un notevole quantità di THC è possibile avere qualche effetto collaterale, specialmente all’inizio o quando si aumenta la dose. Gli effetti collaterali sono passeggeri e non destano quasi mai preoccupazione e si riducono a leggeri stati di ansia o confusione.”

 

I: “Come possono fare i nostri lettori per contattarla?”

B: “Sulla pagina Facebook dello studio trovano il mio indirizzo, numero di telefono ed email. Di solito rispondo in giornata ai vari messaggi ed email. Voglio solo sottolineare che la terapia con CBD ecc. è strettamente personale , per questo c’è bisogno di un professionista che valuti le varie sfaccettature della patologia dell’animale per avere il massimo dalla terapia. Non è come prendere le vitamine , è e deve essere come succede per le persone , dove il medico valuta il paziente nell’insieme , con l’ andamento della terapia e decide il dosaggio migliore.”