I benefici della cannabis terapeutica:
la storia di Matteo

 

Mi chiamo Barbara e sono la mamma di Matteo, un bimbo di soli tre anni affetto da Paralisi cerebrale infantile. Teo, così lo chiamiamo in famiglia, ha la Sindrome di West, una severa forma di encefalopatia epilettica, spesso farmaco resistente, come nel suo caso. Fino all’arrivo della FM2 erano le crisi epilettiche dovute alla sindrome a scandire le nostre giornate. Aveva crisi all’addormentamento, al risveglio, per ogni dolore, per ogni rumore e ad ogni stimolo tanto che l’hanno scorso un elettroencefalogramma durato 24 ore aveva registrato 98 episodi tra spasmi e crisi.
Abbiamo provato una miriade di farmaci ahimè senza risultato alcuno, fino al giorno in cui siamo approdati alla cannabis terapeutica.
Matteo è il bimbo più piccolo attualmente in cura con la cannabis presso l’Ospedale Gaslini di Genova. Dopo attenti esami e dopo aver valutato insieme al Dottor Manfredini ogni aspetto della terapia abbiamo incominciato a fargli assumere la cannabis terapeutica (FM2).
Ecco in quel preciso istante la sua vita, e di conseguenza la nostra, è cambiata.
Il numero delle crisi è sceso subito fino ad arrivare a 2 o 3 leggere al giorno.
Ma l’ epilessia non è  l’unica cosa ad essere migliorata con l’assunzione della cannabis terapeutica. Matteo, come quasi tutti i bimbi affetti da PCI, ha i muscoli che non rispondono agli stimoli e diventano rigidi provocandogli dolore e facendogli assumere posizioni sbagliate. Altri muscoli invece è come se neanche li avesse e spesso non controlla il collo .Questo si chiama ipertono ed ipotono e sono le due facce della medaglia che ha vinto nascendo.
La cannabis lo aiuta in modo eclatante a sopportare i dolori derivanti dagli spasmi muscolari e dall’ipertono e gli rilassa la muscolatura.
Quindi da me non avrete altro anche un parere positivo su una sostanza naturale che ha migliorato la qualità di vita di mio figlio e quella di tutti noi che viviamo per lui.
Purtroppo la discontinuità terapeutica non ci permette di aumentare i dosaggi e valutare la possibilità di scalare alcuni dei medicinali che Matteo assume. Ci auguriamo che la situazione venga risolta al più presto perché non vogliamo e non possiamo rinunciare ai benefici finora ottenuti.