I benefici della cannabis terapeutica:
la storia di Viola

Sono Benedetta, mamma di Viola, splendida bimba di quasi otto anni. Purtroppo a causa di negligenza medica la mia piccola ha avuto una forte asfissia alla nascita sfociata in encefalopatia ipossico ischemica. La diagnosi attuale è di tetraparesi caratterizzata da una componente ipertonica e distonica. Viola è una bimba molto solare e consapevole dei suoi limiti e lotta quotidianamente per superarli. Ha anche una componente emotiva molto forte che lei manifesta con l’irrigidimento dei arti, sia superiori che inferiori. Le distonie, abbiamo scoperto nel tempo, sono lo scoglio maggiore per farle condurre una vita serena.

Viola da sempre ha avuto problemi di addormentamento, sembrava irascibile, nervosa e soprattutto non riusciva a gestire i movimenti incontrollati di gambe e braccia. Per anni non ha dormito per più di un’ora e mezza di seguito, con vari risvegli notturni, per un totale complessivo di massimo 8 ore. Le ripercussioni sulla routine scolastica e riabilitativa giornaliera sono immaginabili. Con il tempo ho imparato a “contenere gli scattini”, così li chiamiamo amichevolmente, in posizione fetale con entrambe le mani strette nelle mie, e gambe bloccate, almeno fino a che non prende sonno. Ma poi ad ogni risveglio si ricomincia.

Io mi definisco mamma farmaco resistente, e a parte l’uso di valproato e bendodiazepine per un breve periodo in presenza di crisi miocloniche mi sono sempre rifiutata di iniziare una cura farmacologia volta al controllo delle distonie per non perdere nemmeno una briciola di quel suo fantastico modo di interagire e vivere con gioia.

Sono stati tanti però i momenti di scoraggiamento e di frustrazione nel non poterla aiutare in maniera naturale e con qualcosa che non agisse pesantemente sul sistema nervoso centrale. Ho provato ogni tipo di rilassante in commercio in Italia e all’estero, dalla melatonina agli aminoacidi senza mai approdare a nessun beneficio tangibile. Abbiamo anche comprato una tuta ad impulsi elettrici per alleviare la spasticità e le distonie ma purtroppo il beneficio era limitato al solo utilizzo.

Io ed il papà avevamo sentito parlare della cannabis terapeutica usata in pazienti oncologici o malati di Parkinson e ci auspicavamo un utilizzo anche in bimbi con paralisi celebrale infantile.

Finalmente un anno e mezzo fa siamo entrati in contatto con la Dott.ssa Salvadori della Poli Pain Clinic che ci ha proposto di iniziare una terapia con il Bedrolite, per Viola per le distonie e per me per contrastare ansia e depressione. Io ne ho tratto un beneficio nel giro di poche settimane, anche a dosaggio basso. Per Viola è stato necessario poco più di un mese ma i miglioramenti in termini di accorciamento dei tempi di addormentamento sono stati eclatanti. Le distonie giornaliere erano presenti ma ridotte in termini di intensità e se possibile era aumentata anche la capacita di concentrazione. Anche l’appetito e la frequenza di spuntini è aumentata.

Insomma, tutto sembrava prendere la giusta piega fino a luglio scorso quando il Bedrolite ha iniziato ad essere irreperibile. Siamo passate entrambe, dopo consulto con la Dottoressa, ai cristalli di CBD puro al 99% ma non con gli stessi risultati, almeno per la piccola. Di nuovo fatica a dormire, di nuovo “scattini” durante il giorno, complice anche la brutta stagione.

Per la nostra Viola l’effetto entourage di sinergia e lavoro in simbiosi di CBD e THC che offre il Bedrolite crea un effetto più che positivo sia sulla psiche che come modulatore di funzioni corporee come il livello di sonno, di appetito e di ansia.

Finalmente da pochi giorni il Bedrolite è tornato in commercio in Italia ed abbiamo ricominciato la terapia, Viola aggiungendo alla dose anche 2gg di cristalli. Ad ora il bilancio è più che positivo, il sonno si sta regolarizzando in termini di quantità e qualità.

Aspettando che Viola cresca per aumentare la componente di THC in relazione al CBD per migliorare ulteriormente l’azione sinergica volta al controllo delle distonie… MAI PIÙ SENZA CANNABIS TERAPEUTICA!