I benefici della cannabis terapeutica:
la storia di Denise

Mi chiamo Wally, sono una mamma come tante, una mamma lottatrice. Mia figlia si chiama Denise, ha 30 anni e soffre della Sindrome di Lennox Gastaut, caratterizzata da un’epilessia farmacoresistente con crisi audiometriche e crisi giornaliere toniche cloniche che le provocano frequenti cadute. Per evitare continui traumi la teniamo costantemente seduta. Negli ultimi 27 anni abbiamo cambiato un’infinità di farmaci con la speranza di trovare prima o poi quello giusto, miracoloso. Purtroppo abbiamo collezionato tante delusioni e tutte le nostre speranze negli anni hanno iniziato a svanire. Dopo l’ennesimo tentativo a vuoto, lo stimolatore per il nervo vago, la dottoressa non sapeva più cosa fare. Mi sono sentita svuotata e dopo un primo momento di smarrimento ho iniziato a cercare su internet. In rete ho trovato parecchi articoli che parlavano di Cannabis terapeutica ed epilessia.

Cannabis… ed io che credevo fosse solo una droga.

Ho iniziato ad approfondire e più leggevo e più la parola DROGA lasciava il posto alla parola TERAPIA. Tramite Facebook sono arrivata al gruppo del Dottor Crestani, ACT, e ho deciso di prendere un appuntamento. Il dottore mi ha dato maggiori informazioni sulla cannabis terapeutica e a fronte di minimi effetti secondari abbiamo deciso di iniziare la terapia.

Era la mia ultima speranza.

A febbraio 2016 Denise ha iniziato ad assumere Bedrolite. Dopo due mesi iniziavo a vedere qualche piccolo miglioramento, non ci credevo! Dopo 6 mesi siamo andati a visita a Milano, il tracciato dell’ECG era migliorato e le crisi erano diminuite di intensità e numero nell’arco della giornata! Che dire? Questa era per noi una prova dell’efficacia della cannabis per mia figlia! Dopo 8 mesi l’ECG era ulteriormente migliorato!

Nel 2017 ho contattato il Dottor Pierangelo Cifelli, ricercatore esperto nel trattamento delle epilessie farmaci resistenti e fitocannabinoidi, che ci ha proposto di inserire Bediol e cristalli di CBD. Denise però non tollerava il Bediol poiché le provocava delle piccole crisi con disturbo alla testa, lei le definiva “scosse”. In accordo con il dottor Crestani e il Dottor Cifelli lo abbiamo tolto, mantenendo Bedrolite e cistalli di CBD e la situazione è migliorata.

Purtroppo dopo poco tempo è iniziata l’irreperibilità della terapia e siamo dovuti passare ai cristalli di CBD puro al 99% per diversi mesi.

A febbraio 2018 è tornato disponibile il Bedrolite e per noi è tornato il sereno. Attualmente i miglioramenti sono stabili, le crisi giornaliere ci sono ancora ma si sono ridotte del 70% e sono sempre meno intense. Denise è meno sensibile ai rumori con netta riduzione delle crisi audiometriche ed è migliorato lo stato cognitivo.

Denise è più attiva, più presente e ed è più sicura di alzarsi e camminare. Prima camminava curva, ora cammina dritta e non ha paura di cadere!

Dove i farmaci hanno fallito, la cannabis per noi ha vinto!