I benefici della cannabis terapeutica:
la storia di Davide

“Mio figlio Davide soffre di Rettocolite Ulcerosa, ha avuto i primi sintomi in terza media e la diagnosi a Giugno di quell’anno. Non avevamo idea del cammino faticoso che ci avrebbe accompagnato, tra dolori insostenibili inappetenza e assenza di energie ,tra terapie cortisoniche che aiutavano a tratti ma non del tutto. Per ogni terapia provata c’erano le varie controindicazioni: insonnia, esantemi, gonfiore al viso e dolori articolari.
I problemi aumentavano nel momento di un raffreddore o di un’influenza quando, ad un regime medicinale già complesso di schiume rettali, creme topiche, cortisonici, si affiancavano antibiotici o
antipiretici e il suo fisico ne risentiva, non assimilava.

L’unica terapia ancora da provare era un immunosoppressore ma gli effetti collaterali mi terrorizzavano.

Stanca di cure inefficaci e dalle numerose controindicazioni , ho iniziato ad informarmi sulla cannabis terapeutica. Con mio totale stupore non presentava nessun effetto collaterale e
da varie ricerche lette, le proprietà antinfiammatorie erano potentissime. Mi sono rivolta in America, dove ormai gli studi sulle sue proprietà erano conosciute da anni, ho
scelto un olio ricco di CBD chiamato Haleigh’s Hope totalmente biologico e legale con THC molto contenuto: dopo 7 giorni Davide non aveva più dolori e dopo un mese le perdite ematiche erano
diminuite, non ci potevamo credere!

Finalmente potevamo avere la speranza di scalare il cortisone che comunque continuava a prendere a bassi dosaggi.

Trovata una dottoressa in Italia che ci potesse seguire, finalmente è cambiata la nostra vita: i dosaggi del cortisone sono diminuiti, il mix CBD-THC è aumentato e l’indice di infiammazione della Rettocolite da 700 è sceso in un valore inferiore a 10.

In Colorado trattare l’epilessia, la Rettocolite, l’Anoressia, la Sclerosi multipla, il Parkinson e molte altre patologie con la Cannabis è la norma. In Italia è un dramma che diventa un incubo quando la dose giornaliera da dare al proprio figlio sta per finire, le scorte non si trovano e la paura di rimanere senza cura e rivedere i sintomi ti uccide.

Davide ora ha appetito, non ha dolori, è aumentato di peso e dorme senza problemi, siamo a 8 mesi di remissione.”