Intervista ad FL Group, azienda ligure importatrice di cannabis terapeutica

La fusione di FL group, azienda ligure importatrice di cannabis terapeutica, con la società canadese Nuuvera fa di quest’ultima la prima società canadese ad avere l’autorizzazione ad importare Cannabis terapeutica in Italia. InFioreScienza ha intervistato Alessandro Pastorino, fondatore ed amministratore delegato, per farsi raccontare chi è FL Group e a cosa porterà questa fusione.

I: Quando siete nati e perché?

P: “Siamo nati nel 2013 con la volontà di fare impresa in un ambito, quello farmaceutico, per noi molto stimolante ed ambizioso, eravamo molto giovani. Poi nel 2015 ci è stata conferita dal ministero della salute la licenza per la commercializzazione di cannabis ad uso terapeutico in farmacia con la quale abbiamo aperto una nuova frontiera oggi per noi sempre più caratterizzante.”

I: Di cosa vi occupate?

P: “Sostanzialmente ci occupiamo della commercializzazione e distribuzione sul territorio nazionale di prodotti farmaceutici, principi attivi, standard analitici ed integratori alimentari.”

I: Che ruolo ricopre la vostra azienda nel mondo delle cannabis terapeutica?

P: “Abbiamo un ruolo principale in questo ambito oggi, ovvero rifornire il mercato italiano della sostanza che, a fronte di una domanda sempre crescente ci impegna sempre di più nella ricerca di soluzioni che possano portare disponibilità di prodotto continuativa in farmacia. Questo nostro lavoro è complesso ed è svolto attraverso un costante dialogo con le istituzioni ed una interpretazione dei trend di crescita di questo mercato per dare sempre nuove soluzioni ai bisogni riscontrati.”

I: Spesso si fa confusione tra produzione e importazione. Voi siete produttori o importatori?

P: “Importatori. La produzione oggi è un capitolo ancora molto delicato, i requisiti di qualità per questa sostanza sono molto alti.”

I: Potete spiegarci quali sono i passaggi del processo di importazione della cannabis in Italia?

P: “È una filiera molto complessa, si basti pensare che quando si parla di “richieste di importazione” si tratta di un carteggio tra azienda privata ed istituzioni tutto in copie originali e firmate in originale. Solamente quando la nostra richiesta di importazione viene firmata dal Ministero della Salute italiano ed arriva al OMC olandese (Ufficio per la Cannabis Medica Olandese, oggi unica fonte di approvvigionamento), la merce può essere evasa. Questo processo generalmente dura non meno di un mese. La disponibilità della merce poi è soggetta a rotture di stock costanti che non permettono sempre una completa evasione dei quantitativi richiesti.”

I: Chi può acquistare da voi la cannabis terapeutica?

P: “Solamente le farmacie, ospedaliere e territoriali. Spesso capita di trovare persone dal cancello della nostra sede che vorrebbero poter acquistare direttamente. Questo non è possibile, l’unico riferimento per il paziente oggi rimane la farmacia.”

I: Quanti sono gli importatori di cannabis terapeutica autorizzati dal ministero in Italia?

P: “Sono sei.”

I: Chi è Nuuvera e che tipo di cannabis produce?

P: “Nuuvera è una società quotata Canadese con una visione globale per questo mercato. Proprietaria delle genetiche di cannabis che commercializza, vanta anche un solido know-how per la produzione di estratti dalle varietà di cannabis prodotte. Tutta la filiera produttiva segue i più rigorosi processi di qualità per garantire i più elevati standard per questo tipo di prodotti.”

I: Cosa comporta questa fusione?

P: “Abbiamo iniziato un percorso condiviso molto ambizioso dove la nostra esperienza maturata in Italia farà da guida. Sicuramente questa nuova partnership segnerà un cambiamento.”

I: Essendo stati acquisiti da Nuuvera che tipo di cannabis siete autorizzati ad importare in Italia?

P: “Al momento siamo autorizzati ad importare dall’Olanda, vedremo se ci saranno possibilità diverse nel futuro.“

I: Che tipo di CBD importate e come viene prodotto?

P: Il cannabidiolo da noi commercializzato è un prodotto europeo certificato EUGMP, conforme ai più alti standard farmaceutici previsti in Europa per questo tipo di sostanze. La produzione segue un processo di cristallizzazione in GMP, il risultato è un prodotto eccezionalmente puro e privo di contaminanti.

I: Siamo fieri di avere in Liguria uno dei pochi importatori di cannabis terapeutica autorizzati in Italia, come associazione ci siamo mossi in Regione mediante audizione in commissione sanità per affrontare varie problematiche tra cui l’approvvigionamento. Come società cosa state facendo per contribuire al miglioramento della situazione dell’approvvigionamento?

P: “Seppur ci muoviamo nel silenzio questa è la nostra sfida quotidiana, infatti la nostra principale missione è rendere sempre più accessibile la terapia e rivestire il nostro ruolo di azienda per contribuire a soddisfare al meglio la comunità che abbiamo sempre servito.”

I: Come associazione come possiamo supportarvi e supportate la nostra regione dal punto di vista dell’approvvigionamento?

  P: “Sicuramente il ruolo delle associazioni in questo ambito è molto importante perché riescono a dare voce ai numerosi pazienti che da soli non riuscirebbero a farsi sentire e non meno importante la continua sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema cannabis e dei benefici che questa sostanza riesce a fornire al malato. Seppur infatti dal 2015 ad oggi sono stati compiuti grandi passi in avanti, è davvero molto il lavoro che ancora va fatto per arrivare a sdoganare completamente l’immagine che questa pianta porta con sé dai tempi del proibizionismo. Partendo da qui la materia approvvigionamento si risolverà gradualmente quando tutti, istituzioni comprese, si renderanno conto dell’importanza che questo tipo di terapia riveste per i malati e si arriverà ad un punto dove nessuno potrà più lasciar correre una discontinuità sulla terapia.”

Redazione inFioreScienza